Collaboriamo con le comunità locali per educare, organizzare, rafforzare la resilienza e promuovere programmi di conservazione a lungo termine e di grande impatto.

Gli esseri umani dipendono dalle barriere coralline. Riteniamo che il coinvolgimento delle comunità, sostenuto da solide basi scientifiche e da alleanze solide, sia essenziale per salvare e proteggere le barriere coralline.

Se vogliamo davvero fare la differenza con la scienza, dobbiamo coinvolgere le persone che ne sono maggiormente interessate.

La dott.ssa Antonella Rivera, responsabile del progetto CORAL in Honduras

Ristabilire il legame con l’‘Aina per salvare le barriere coralline delle Hawaii

Noor, biologa specializzata in ripristino ecologico, e Poema, esperta di cultura e flora hawaiana, sono impegnate nella tutela del territorio delle Hawaii. Parlano dell’importanza della gestione culturale del territorio e di come gli abitanti dell’isola possano unirsi per fare la differenza.

Crediti: Antonio Busiello

La nostra vivacità e diversità rispecchiano le barriere coralline stesse.

Le persone e le comunità sono sempre in prima linea nel nostro impegno per la salvaguardia delle barriere coralline. Le nostre ricerche dimostrano che relazioni interpersonali solide e gruppi di lavoro eterogenei e collaborativi sono fondamentali per una gestione efficace della salute delle barriere coralline.

Il nostro approccio incentrato sull’equità sociale favorisce la creazione di un ambiente in cui gli scienziati possano collaborare con i residenti su questioni che riguardano le persone emarginate e sottorappresentate e che, in molti casi, sono le più colpite. Ad esempio:

Cittadini scienziati

L'equità sociale in materia di monitoraggio e ricerca scientifica è un fattore di grande importanza. L'ampliamento e la democratizzazione della raccolta dei dati consentono alle comunità di porre le domande giuste sulla gestione delle risorse e di raccogliere dati per influenzare le decisioni e le politiche che incidono sul loro benessere. 

Comunità sottorappresentate

Nella regione mesoamericana assumiamo donne del posto, spesso provenienti da comunità minoritarie ed economicamente vulnerabili, e ne valorizziamo le competenze. Le assumiamo e le formiamo come ricercatrici comunitarie, coordinatrici di programma e responsabili di progetto, dando loro voce in capitolo nel processo decisionale e promuovendo l’uguaglianza di genere e la crescita economica.

Oltre 500 milioni di persone dipendono dalle barriere coralline per il proprio sostentamento e il proprio reddito. Quando le barriere coralline muoiono o sono soggette a sovrasfruttamento, queste famiglie si trovano spesso a dover affrontare la povertà e a lottare per garantire la sicurezza alimentare. Sviluppiamo progetti di diversificazione del reddito che forniscono alle persone le risorse necessarie per sfamare le proprie famiglie senza devastare le popolazioni ittiche locali.

L’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari di base è un diritto umano ed è fondamentale per la parità di genere. Sebbene le donne siano spesso le principali responsabili del sostentamento delle famiglie, sono anche sottorappresentate nei processi decisionali. Il nostro approccio al trattamento delle acque reflue coinvolge le donne locali nella pianificazione dei progetti e le incoraggia a intraprendere carriere nel settore della gestione delle acque reflue.

Operatori turistici

Il nostro impegno a favore di pratiche turistiche sostenibili porta a una distribuzione più equa dei benefici economici e sostiene le imprese e i governi nel loro impegno a favore dell'equità e del benessere di comunità resilienti.

Ranger del Parco Marino di Roatan
Foto di: Antonio Busiello

Costruire fiducia, costruire relazioni

Noi di CORAL crediamo nell’approccio dal basso. Iniziamo aiutando la popolazione locale e i leader delle comunità a identificare le proprie esigenze. Successivamente forniamo loro gli strumenti e le risorse necessari per proteggere il proprio ambiente naturale. In qualità di organizzazione non governativa, possiamo svolgere il ruolo di facilitatore neutrale, creando uno spazio per discussioni costruttive tra i membri della comunità, i loro leader e i rappresentanti del governo.