Sbiancamento dei coralli: kit di strumenti e guida completa
Il futuro delle barriere coralline: adattamento ed evoluzione
Foto di Valentina Cucchiara, CORAL
I coralli possono adattarsi se glielo permettiamo
Crediamo nella capacità rigenerativa delle barriere coralline di resistere a fattori di stress difficili da controllare – e il nostro lavoro è incentrato sull’elaborazione di una guida operativa su cosa fare prima, durante e dopo gli episodi di sbiancamento, per offrire a quelle barriere coralline le migliori possibilità possibili di riprendersi. Si tratta di un lavoro urgente e abbiamo bisogno dell’impegno di tutti per sostenere questo sforzo.
Dobbiamo favorire l'adattamento e l'evoluzione delle barriere coralline riducendo le minacce locali, quali le acque reflue e la pesca eccessiva, e dobbiamo ridurre con urgenza le nostre emissioni di gas serra.
Il nostro lavoro sull’adattamento delle barriere coralline in breve
- I coralli sono in continua evoluzione. È importante proteggere i coralli che vivono in acque più calde, poiché quelli che sopravvivono a un episodio di sbiancamento potrebbero essere resistenti al calore.
- Quando i coralli si riproducono, questi geni resistenti al calore si mescolano con quelli dei coralli provenienti da acque più fredde, aiutandoli ad adattarsi ulteriormente all’aumento delle temperature.
- Nel corso del tempo, proteggendo sia i coralli resistenti al calore sia quelli delle zone più fredde, con il progressivo riscaldamento generale degli oceani, i geni subiranno una mutazione per aiutare i coralli a prosperare in acque più calde.


Per ulteriori informazioni sull'infografica qui sopra, visita la pagina " Le barriere coralline possono adattarsi ai cambiamenti climatici" >
Prossime ricerche sulla mitigazione dello sbiancamento dei coralli e sugli impatti dei cambiamenti climatici
Gli scienziati stanno conducendo una vasta gamma di esperimenti e iniziative di ricerca per contribuire a contrastare lo sbiancamento dei coralli e sviluppare strategie volte a rafforzare la resilienza delle barriere coralline. Tra gli esperimenti e gli approcci chiave attualmente allo studio figurano:
Ricerca sul microbioma dei coralli
Gli scienziati stanno studiando il microbioma dei coralli, che comprende la variegata comunità di microrganismi che vivono all’interno e intorno ai coralli. Comprendere in che modo questi microrganismi interagiscono con i coralli e ne influenzano la salute e le risposte allo stress può fornire spunti utili per l’elaborazione di potenziali strategie di mitigazione.
Ripristino e trapianto dei coralli
I ricercatori stanno sperimentando diverse tecniche e approcci di ripristino dei coralli per ripristinare le barriere coralline danneggiate o degradate. Coltivando frammenti di corallo in vivai e trapiantandoli poi sulle barriere coralline, gli scienziati mirano ad accelerare il recupero e a promuovere la crescita di colonie coralline resilienti, anche se è improbabile che ciò funzioni se non si affrontano le minacce locali (come la scarsa qualità dell’acqua). Per saperne di più, leggi questo articolo.
“Super Coralli”
Allevamento selettivo
I ricercatori stanno valutando la possibilità di ricorrere all'allevamento selettivo per sviluppare ceppi di coralli resistenti al calore. Individuando coralli naturalmente resistenti e allevandoli in modo da trasmettere i loro tratti di resistenza al calore, gli scienziati mirano a creare popolazioni di coralli più resilienti, in grado di resistere meglio agli episodi di sbiancamento.
Evoluzione assistita
Alcuni ricercatori stanno studiando tecniche di evoluzione assistita, come l’esposizione dei coralli a temperature in graduale aumento nel corso di diverse generazioni, al fine di favorire lo sviluppo della tolleranza al calore. L’obiettivo è quello di accelerare il processo evolutivo naturale per aiutare i coralli ad adattarsi a condizioni ambientali in rapido cambiamento.
Crioconservazione dei coralli
Gli scienziati stanno studiando metodi per congelare e conservare i gameti dei coralli (sperma e ovuli) in vista di un utilizzo futuro. La crioconservazione potrebbe potenzialmente fungere da banca genetica per preservare la diversità dei coralli e sostenere futuri interventi di ripristino.
Gestione delle malattie dei coralli
Sono in corso studi volti a comprendere meglio le malattie dei coralli e a sviluppare strategie di gestione per mitigarne gli effetti. Le epidemie possono aggravare gli effetti degli episodi di sbiancamento, pertanto affrontare il problema delle malattie dei coralli è fondamentale per la salute della barriera corallina. Alcuni di questi studi si occupano anche di analizzare e testare i probiotici per coralli, sia in laboratorio che sul campo.
Esperimenti sulle zooxantelle
Gli scienziati stanno conducendo esperimenti volti a modificare la composizione delle alghe simbiotiche (zooxantelle), note come cladi, presenti all’interno dei coralli. Introducendo alghe resistenti al calore o intervenendo sulle comunità algali, i ricercatori mirano ad aumentare la resilienza dei coralli allo sbiancamento.
Strutture artificiali e ombreggiatura
I ricercatori stanno testando l'efficacia delle strutture artificiali e dell'ombreggiatura nel ridurre lo stress causato dalla luce e dalla temperatura sui coralli. Creando ombreggiature artificiali o strutture che riproducono la complessità delle barriere coralline naturali, gli scienziati sperano di proteggere i coralli da condizioni di luce estrema che ne aggravano ulteriormente lo stress.
Analisi biochimiche e genetiche
Vengono impiegate tecniche avanzate per comprendere più a fondo come i coralli reagiscono a livello molecolare allo stress e agli eventi di sbiancamento.
Studi sull'acidificazione degli oceani
Gli scienziati stanno studiando l'impatto dell'acidificazione degli oceani, un'altra conseguenza dell'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera, sulla resilienza dei coralli. Comprendere in che modo l'acidificazione influisca sulla calcificazione e sulla crescita dei coralli può fornire indicazioni utili per le strategie di conservazione. Questi esperimenti e queste iniziative di ricerca sono fondamentali per approfondire le nostre conoscenze sullo sbiancamento dei coralli e per sviluppare strategie basate su dati scientifici per la conservazione e la gestione delle barriere coralline.
È importante sottolineare che, sebbene la ricerca mostri risultati promettenti, l’attuazione di soluzioni efficaci su larga scala richiede una combinazione di scienza, politiche e coinvolgimento della comunità per affrontare le complesse sfide che le barriere coralline devono affrontare in tutto il mondo. Proprio a causa di queste sfide legate alla portata dell’intervento, noi della Coral Reef Alliance ci stiamo concentrando sulla riduzione delle minacce locali e sulla creazione di reti di barriere coralline sane e diversificate.